La pulizia spazi confinati è essenziale per specifiche realtà aziendali che vogliono mantenere – com’è giusto che sia – un ambiente di lavoro igienico, conforme e sicuro. La pulizia spazi confinati è un intervento particolarmente complesso e potenzialmente pericoloso per l’operatore che è chiamato a svolgerlo. Come meglio andremo a spiegare nel corso di questo articolo, infatti, la pulizia di spazi confinati consiste nella igienizzazione, sanificazione, bonifica e nella manutenzione di luoghi particolari, che presentano potenziali pericoli per chi vi accede.
Ecco perché le pulizie di spazi – o ambienti – confinati non è un intervento di pulizie inteso in senso ordinario, ma un intervento particolare che va affidato a personale qualificato, certificato ed adeguatamente formato, in grado di applicare rigorose procedure di sicurezza.
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La pulizia di spazi confinati si riferisce ad una serie di interventi che riguardano la pulizia e la manutenzione di ambienti particolari, come silos, cunicoli, vasche, condotti e serbatoi.
La pulizia spazi confinati è un’operazione indispensabile perché garantisce la sicurezza – dal punto di vista igienico – degli spazi più sopra menzionati.
L’intervento consiste infatti nella attuazione di una serie di procedure di lavaggio e sanificazione, utili per riportare le adeguate condizioni di pulizia ed igiene negli ambienti trattati, nonché per prevenire l’accumulo di sporco, la formazione di incrostazioni e lo sviluppo di eventuali infestazioni: tutte condizioni che possono provocare malfunzionamenti e danneggiamenti alla struttura stessa, come pure danni alle persone che frequentano tali luoghi.
In Italia, le principali normative di riferimento riguardanti i lavori in spazi confinati sono due:
il D.Lgs. 81/2008 (Sicurezza sul Lavoro): stabilisce quali sono le misure preventive e protettive necessarie per garantire la sicurezza dei lavoratori in ambienti confinati ed obbliga ogni attività a redigere un Documento di Valutazione dei Rischi – DVR aziendale, all’interno del quale vengono identificati, classificati e valutati i pericoli presenti.
il D.P.R. 177/2011: “Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti”, in cui sono riportate le linee guida e le procedure da rispettare.
Per meglio comprendere cosa si intende per pulizia di spazi confinati, è necessario fare un passo indietro. Spieghiamo dunque il significato di “spazi confinati” e chiariamo cosa si intende con questa espressione.
Quando si parla di spazi confinati ci si riferisce a spazi chiusi – totalmente o solo parzialmente – caratterizzati da particolari condizioni che possono mettere a rischio la sicurezza dei lavoratori. In pratica, vengono considerati spazi confinati le cisterne, i silos, i serbatoi, i pozzi, i condotti, le gallerie, i cunicoli, etc…
Come appena accennato, gli spazi confinati presentano particolari caratteristiche che li contraddistinguono e che li fanno definire come tali.
Ecco nel dettaglio le caratteristiche a cui ci si riferisce:
Ingressi e uscite stretti e/o difficoltosi
Accumulo di sostanze pericolose (ad esempio, gas, sostanze chimiche, materiali nocivi in genere)
Ambienti con configurazioni spaziali complesse che rendono difficoltosi i movimenti e/o le comunicazioni
Ventilazione inadeguata, ad esempio a causa dell’accumulo di gas tossici o pericolosi
Quando si parla di pulizia spazi confinati si fa riferimento una serie di operazioni ed attività che riguardano la manutenzione e l’efficienza degli impianti industriali.
Pulizia: ripristino delle adeguate condizioni di sicurezza igienica
Bonifica: pulizia e rimozione di sostanze tossiche e/o pericolose
Ispezioni: verifica delle condizioni dell’ambiente
Manutenzione: tipo di intervento che, a seconda delle esigenze, può comprendere vari tipi di attività (pulizia, riparazione e/o sostituzione di componenti usurate, lubrificazione di ingranaggi, etc…)
Per la loro peculiarità, la pulizia degli spazi confinati prevede un processo organizzativo specifico che serve a garantire, da un lato l’efficacia delle operazioni, e dall’altro lato, la sicurezza degli operatori che eseguono l’intervento.
I principali passaggi dell’iter organizzativo sono i seguenti.
Sopralluogo preliminare ed analisi dell’ambiente in cui si deve intervenire
Allestimento dell’area di lavoro, con la predisposizione di tutte le attrezzature necessarie e dei presidi di soccorso
Suddivisione tra i vari membri della squadra operativa dei vari compiti da svolgere
Esecuzione degli interventi concordati con il cliente
Controllo finale
Smaltimento di eventuali rifiuti e materiali residui
Come detto fin dall’inizio, operare in spazi confinati è potenzialmente pericoloso. A seconda del contesto, gli operatori sono infatti sottoposti a svariati rischi: asfissia, intossicazione, folgorazione, esplosione/incendio, annegamento, etc…
Ecco dunque perché solo personale adeguatamente formato e certificato può eseguire la pulizia di spazi confinati.
Per operare in ambienti confinati è necessario:
frequentare corsi di formazione specifici
utilizzare attrezzature idonee
essere muniti di DPI (dispositivi di protezione individuale)
conoscere e sapere applicare le opportune misure di sicurezza
Abbiamo spiegato cosa si intende per spazi confinati. Vediamo ora all’atto pratico quali sono le attività e i settori industriali che rientrano nella categoria, e che richiedono quindi l’applicazione di questo genere di pulizie.
Industrie alimentari. Periodicamente, le industrie alimentari necessitano di una accurata pulizia di silos e vasche di stoccaggio. È il caso ad esempio delle industrie che producono e/o lavorano cereali e farine, come anche delle cantine, dove i mosti vanno puliti alla perfezione. La pulizia di silos e cisterne nelle industrie alimentari è fondamentale per evitare lo sviluppo e la proliferazione di muffe, funghi e batteri, e prevede l’impiego di prodotti detergenti e disinfettanti specifici
Industrie siderurgiche. Nelle attività del settore siderurgico, dopo aver provveduto a vuotare le vasche dove avvengono processi chimici come zincatura e decapaggio, si procede con la rimozione dei residui di materiali chimici, utilizzando solventi idonei e attrezzature specifiche come le idropulitrici
Industrie cartarie. Nei contesti cartari è necessario pulire regolarmente i silos dove viene stoccata la cellulosa e i silos dove viene raccolta la carta
Come sarà ormai chiaro, la pulizia spazi confinati è un’attività complessa e delicata che richiede in primo luogo la messa in atto di adeguate misure di sicurezza, oltre a conoscenze normative e specifiche abilità pratiche.
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