Le pulizie di condomini sono un aspetto essenziale nella vita in condominio. Per garantire il decoro dello stabile e il benessere di coloro che ci vivono, è fondamentale che gli spazi comuni siano puliti e ben tenuti, così da garantire un ambiente sano e confortevole. È fuor di dubbio che, in qualunque ambiente si entri, che sia la casa di una persona, un negozio, un ufficio, un hotel o una clinica, ciò che colpisce di primo acchito e che influenza la nostra impressione su quel determinato luogo, è proprio il suo livello di pulizia.
Spesso, le pulizie condominiali sono causa di liti fra condòmini. Analizziamo la questione e facciamo chiarezza sul tema. In questo articolo andremo a spiegare in cosa consistono le pulizie di condomini, a chi spetta farle, cosa prevede la normativa e chi le deve pagare.
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Le pulizie dei condomini servono a mantenere in ordine e ben igienizzati gli spazi comuni dello stabile, migliorandone l’impatto estetico e la qualità della vita di chi vi abita. Rappresentano quindi un’attività fondamentale per la manutenzione dell’edificio stesso. Analizziamo nel dettaglio tutti i motivi per i quali le pulizie condominiali sono importanti.
Mantenimento di un ambiente sicuro dal punto di vista igienico
Prevenzione di tutti i problemi direttamente legati all’igiene, come la proliferazione di germi e batteri, e le contaminazioni
Creazione di un’atmosfera positiva e accogliente
Miglioramento della qualità della vita di chi abita nel condominio, inteso come benessere sia fisico che mentale
Conservazione del valore dell’immobile e miglioramento della percezione generale dello stabile e dei vari appartamenti
Nelle pulizie dei condomini rientra una serie di interventi di manutenzione ordinaria, necessari per garantire un livello di igiene ai massimi livelli.
In sintesi, le operazioni che rientrano nelle pulizie condominiali ordinarie sono le seguenti:
pulizia dell’atrio
pulizia del portone d’ingresso
pulizia delle scale e dei corridoi
pulizia dell’ascensore
battitura degli zerbini
pulizia dei pianerottoli
rimozione di ragnatele
pulizia di vetri, vetrate e plafoniere
igienizzazione di ringhiere, corrimani, interruttori, contatori, cassette della posta, campanelli…
Inoltre, a seconda della struttura dello stabile, le pulizie condominiali possono prevedere anche altri interventi, quali:
pulizia del cortile
pulizia dei garage
pulizia della rampa dell’autorimessa
rimozione di polvere e rifiuti dal marciapiede antistante l’edificio
eventuali operazioni di giardinaggio
La frequenza delle pulizie condominiali viene stabilita nel Regolamento di condominio o in apposite delibere dell’assemblea condominiale. In linea generale, vengono previsti 1 o 2 interventi di pulizia ordinaria alla settimana. In ogni caso, la frequenza dipende anche dalla grandezza del condominio (gli stabili con più ingressi richiedono una frequenza più assidua), dal flusso dei visitatori (pensiamo ad esempio a quei condomini dove c’è un continuo andirivieni di persone per via della presenza di studi medici o di professionisti) come anche dalle specifiche esigenze dell’edificio e/o espresse dagli stessi condòmini.
Le realtà più grandi e con un alto afflusso di persone possono richiedere interventi quotidiani, mentre per condomini piccoli può essere sufficiente anche un solo intervento settimanale.
Una volta stabilita la frequenza di esecuzione degli interventi settimanali, è importante che tali tempistiche per la pulizia delle parti comuni vengano rispettate, così da garantire la salubrità dell’edificio e dei suoi inquilini.
Le pulizie condominiali possono essere effettuate in 3 modi:
affidare l’incarico ad una impresa specializzata
incaricare una persona addetta, debitamente assunta
optare per il “fai da te”, stabilendo turni di pulizia fra i vari condòmini
La terza opzione, quella dei turni fra i condòmini, viene spesso adottata nelle realtà più contenute dal punto di vista delle dimensioni dell’edificio e quando si vuole risparmiare un po’ sulle spese. Tuttavia, questa soluzione è anche quella che non garantisce il massimo dei risultati in termini qualitativi, e che soprattutto scatena liti e controversie. I motivi dei diverbi sono dei più vari: dal mancato rispetto della turnazione alla scarsa qualità dell’operato da parte di qualcuno. Tra l’altro, va anche ricordato che nessuno può obbligare i condòmini a pulire gli spazi comuni. Pertanto, anche se l’assemblea decide di procedere con il sistema dei turni, la stessa assemblea non può costringere tutti i condòmini a prendere parte al meccanismo.
Per evitare litigi e per avere la garanzia di un risultato soddisfacente, l’ideale è affidare le pulizie del condominio ad una ditta specializzata.
Vediamo tutti i vantaggi.
Servizio di qualità (le imprese professionali sono certificate ISO 9000 e ISO 14000)
Utilizzo di macchinari professionali e detergenti specifici
Personale esperto e preparato
Esecuzione dei lavori in tempi ottimizzati
Servizi personalizzati e su misura, a seconda delle specifiche esigenze del condominio
Sicurezza e rispetto delle normative
Vincoli contrattuali che permettono di evitare controversie
Preventivi chiari e trasparenti
Ripartizione delle spese fra i condòmini
Poiché le pulizie condominiali rappresentano un aspetto fondamentale a tutela della salute e del benessere degli abitanti di uno stabile, la legge italiana precisa alcune specifiche regole sul tema. Ripassiamo insieme i concetti principali contenuti nel Codice Civile.
Articolo 1117: la proprietà delle scale e dell’androne è dei condòmini, che sono tenuti a provvedere all’igiene degli spazi comuni
Articolo 1123: i costi della pulizia vanno ripartiti a seconda del piano in cui si trova l’immobile (quanto più il piano si trova in alto, più le spese aumentano)
Articolo 1130: se qualche condòmino non paga la sua parte di spesa, l’amministratore di condominio deve intervenire ed affrontare la questione in assemblea
Articolo 1135: tutti i condòmini hanno l’obbligo di contribuire alle spese utili per il mantenimento e l’uso delle parti comuni del condominio, tra cui rientrano anche le pulizie
Inoltre, l’articolo 7 del Decreto Legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) stabilisce che i datori di lavoro – compresi anche coloro che gestiscono condomini – sono chiamati a garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori impegnati nelle operazioni di pulizia, adottando specifiche misure.
Secondo quanto stabilito dagli artt. 1123 e 1124 del Codice Civile, le spese per la pulizia del condominio devono essere ripartite fra i vari condòmini in base ai millesimi, ossia in maniera proporzionale al valore della proprietà di ognuno di essi.
In caso di più scale ed ingressi, le spese restano a carico dei condòmini che utilizzano tali spazi ed aree. Inoltre, le spese vanno anche ripartite proporzionalmente all’uso che ne fanno i condòmini.
Oltre ad essere una questione estetica, le pulizie dei condomini sono essenziali per garantire il benessere, il comfort e la sicurezza dei residenti.
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